Il lato social di Expo Milano 2015

Il lato social di Expo Milano 2015

A quasi un mese dalla chiusura di Expo Milano 2015, la manifestazione più importante che ha coinvolto tutta l'Italia dedicata al tema della "Nutrizione", cerchiamo di capire come è stata percepita e veicolata a livello social, alti e bassi registrati, parole chiave più cercate, impennate di ricerca nelle serp e molto altro. Le grandi manifestazioni al tempo dei social.

Questo post potrebbe anche intitolarsi le grandi manifestazioni ai tempi dei social. Anni fa al termine di una manifestazione per valutarne l'andamento si prendevano in considerazione i risultati ottenuti in termini di numero di visitatori italiani ed esteri, numero di biglietti venduti, diffusione sui media tradizionali, veicoli pubblicitari utilizzati, risonanza mediatica, raggiungimento del target di riferimento, percezione dell'evento da parte del target, il tutto confrontato con i budget destinati al progetto. Oggi tra questi indicatori, per valutare positivamente o negativamente un evento, si prendono in considerazione anche i social media o meglio l'impatto che ha avuto un evento sui nuovi media digitali e quale è stata la diffusione a livello social in termini di clic, impressions, engagement, reach. 

Stesso discorso per la più grande manifestazione italiana che si è tenuta quest'anno da maggio ad ottobre, Expo Milano 2015. All'inizio contrastata e disapprovata da molti, ha fatto parlare di sé per oltre 6 mesi, ha ospitato espositori da tutto il mondo, ha unito persone di culture, tradizioni e usanze differenti, incentrando ogni evento, ogni mostra, ogni concerto, sull'importante concept "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". 

Ma qual è stata la percezione di Expo Milano 2015 a livello social? Ecco qualche considerazione a circa un mese dalla chiusura. 

Sui social sono stati veicolati 6,2 milioni di messaggi condivisi da 1,2 milioni di utenti, questi i dati rivelati da Blogmeter, che ha effettuato una raccolta di interessanti dati sul tema Expo presentata il 19 novembre scorso al Social Case History Forum di Milano. Senza contare che durante i 6 mesi di manifestazione sono state 4,3 milioni le citazioni raccolte da tutto il mondo. 

Come tutte le grandi manifestazioni, c'è chi ne parla bene e chi ne parla male. Blogmeter ha analizzato il «sentiment» relativo ad Expo Milano 2015, registrando una maggioranza di opinioni positive, il 54%, contro il 46% di negative. Ma come si dice in questi casi: Bene o male, l'importante è che se ne parli! In dettaglio, dopo una prima fase caratterizzata da un atteggiamento controverso (ottimismo delle istituzioni contrapposto allo scetticismo legato agli scandali e ai ritardi), è emerso un grande entusiasmo man mano che le persone hanno avuto modo di visitare il sito espositivo e partecipare agli eventi in loco.

La fanpage Facebook ufficiale ad oggi registra 1.809.884 like e più di 5 milioni di interazioni. Ma dopo i primi mesi in cui Facebook è stato il protagonista assoluto, nell'ultimo periodo sono stati Twitter e Instagram ad avere una grande crescita. Twitter ha registrato 696.000 follower, 18.000 like ai post e più di 1 milione di interazioni generali, gli hashtag più utilizzati dagli utenti sono risultati #Expottimisti, #Expoidee e #NationalDay. Anche Instagram ha registrato 281.000 seguaci e tutte le foto scattate all'Albero della Vita hanno generato 7,3 milioni di interazioni. 

A cosa è dovuto questo successo secondo Blogmeter?

  • La grande visibilità resa possibile dalla presenza costante sui social e la strategia editoriale, sono stati in media 14,7 i post condivisi quotidianamente dalla pagina;
  • la qualità dei contenuti con la scelta strategica di condividere immagini suggestive, video divertenti e interattivi e link esterni che ha garantito un alto livello di engagement e aumentato le conversazioni;
  • l’abilità di combinare varie tipologie di contenuti e trattare diverse tematiche, eventi, concerti, iniziative ed eventi locali, notizie dal mondo, ricette dal mondo;
  • il coinvolgimento di ambassador ed influencer come Zanetti, che hanno permesso di dare maggiore visibilità online all’evento;
  • l’attività di social caring offerta tramite il profilo Twitter @AskExpo che ha garantito agli utenti di tutto il mondo un supporto e una presenza costante e continuativa.

L'interesse maggiore è stato riscontrato per temi legati ai padiglioni, in particolar modo al Padiglione Italia e al Padiglione Zero, per l’albero della vita, per gli ospiti della politica internazionale, come Michelle Obama, per gli eventi particolari e le giornate internazionali, che hanno visto una grande e attiva partecipazione di visitatori (ci sono state ad esempio 6.000.000 di interazioni sulla festa nazionale irlandese) o gli eventi legati al FOOD perno dell'iniziativa.

Ma non solo sui social. Anche sui motori di ricerca le media delle ricerche mensili hanno avuto una crescita abbastanza costante. Basta dare un'occhiata su Google Trens al picco di visite ottenuto in occasione dell'opening e al leggero calo solo nel mese di agosto. La keyword Expo 2015 ha un volume di ricerca pari a 368.000, Expo Milano pari a 62.500, Expo Milano 2015 pari a 22.200. Il sito ha registrato quasi 2 milioni di ricerche organiche e 556.000 backlinks provenienti da altri siti (prevalentemente testuali o fotografici). Il 35% di traffico al sito branded e più del 64% di traffico generico. 

Expo Milano 2015, nonostante le critiche e i punti di debolezza, è sicuramente un case history interessante per Social Media Manager, Marketing Manager e tutti gli esperti del Web.