Onsite strategy per il tuo sito aziendale in 3 mosse

Onsite strategy per il tuo sito aziendale in 3 mosse

Onsite strategy è una modalità organizzativa dei contenuti interni del tuo sito Web.

Come vi accennavo in questo articolo, oggi tratteremo della Onsite strategy che può rendere il vostro sito web davvero vincente. Non abbiamo ovviamente la pretesa di trovare una soluzione ottimale a tutti i casi presenti nel web :) , ma esistono ormai delle tecniche di comunicazione visiva e testuale che possono aiutare il vostro web ad aumentare il livello di engagement sugli utenti digitali.

La Onsite strategy si applica nello specifico all'organizzazione dei contenuti presenti nella Homepage, Landing pages, pagine delle categorie, descrizione dei prodotti, Blog interni al sito ufficiale, Error Pages e sezione e-commerce etc. Spesso crediamo che riempire i campi vuoti del nostro sito sua una cosa da ragazzi, tuttavia come afferma la blogger McKetta in un articolo molto stimolante, dobbiamo dare il giusto peso ad ogni parola che andiamo a scrivere.

 

La blogger che scrive anche per il famigerato portale MOZ, ci porta l'esempio di uno dei siti di abbigliamento più in voga nel Regno Unito: Boden.

 

Questo sito ha la capacità di far parlare ogni sua sezione di tre cose che non possiamo dimenticare quando parliamo di Content marketing, ovvero:

 

1- immediatezza del messaggio, il cliente è immediatamente catturato;

 

2- Ottimo rapporto tra immagini e contenuti testuali;

 

3- tutti i particolari dei singoli contenuti si riuniscono in un flusso unico e che costituisce l'anima del brand.

 

Ogni particolare quindi si lega come una rete, che compone il tessuto su cui è scritta la mission aziendale. Nulla è lasciato al caso. Boden, per sua mission specifica, deve legare insieme il british style (componente che lo distngue da altri marchi di abbigliamento) e la figura femminile (a cui sono rivolti la maggioranza dei suoi prodotti), vediamo iniseme come ci riesce.

 

1) La Onsite strategy per la Home Page:

 

Boden official web site

 

Di impatto: il primo contenuto che salta agli occhi è il termine "great BRITISH style". La Home page è alimentata di contenuti testuali e visivi che richiamano all'Inghilterra (pigiamini con autobus londinesi, cabine usate come set scenografici). Anche nelle descrizioni delle singole sezioni il linguaggio è curato per raccontare il prodotto inglese. Ad esempio per descrivere i pantaloni non utilizza il termine "pants", ma "trousers", una parola strettamente inglese. "Le parole sono importanti", diceva un celebre regista italiano e quelle sottolineate in giallo mostrano come il Brand più che puntare a soddisfare in maniera meccanica la SEO, ha deciso di parlare direttamente con le proprie clienti.

 

Le parole "Fluttery Feelings" sono state sottolineate in giallo perché sembra una scelta errata in termini SEO. Perché Boden ha utilizzato le parole "emozioni tremolanti" per descrivere un capo di abbigliamento? Perché anche qui abbiamo un contenuto ben saldato all'immagine che lo rappresenta. Abbiamo cioè un'immagine che mette in risalto le farfalle presenti sul vestito e la lettura dell'immagine è direttamente filtrata dalla sensazione che questo insetto dalle ali tremolanti ci trasmette, ovvero bellezza, dolcezza e fragilità.

 

2) La Onsite strategy per i contenuti presenti in Landing Page: 

 

Boden Landing Page

 

Anche qui quello che voglio sottolineare è l'oggetto su cui il Brand vuole davvero puntare. Boden ad esempio per la sua onsite strategy punta a creare un rapporto personale con il cliente, utilizzando però parole chiave che possono influenzare negativamente i rank di Google. Ad esempio Boden ha una sezione in cui ha inserito i suoi maglioni che si chiama "knitwear" ("maglieria"), invece di utilizzare parole maggiormente ricercate come ad esempio "maglioni di lana", "maglioni donna". Questa scelta, come afferma la McKetta è dovuta al fatto che il brand preferisce affidarsi al passaparola e alla creazione di un legame personale con le sue clienti, basato essenzialmente sull'affinità e sulla complicità più che sulla meccanica imposta dalla SEO.

 

Ovviamente non dico che dobbiamo dimenticarci della SEO, perché questo risulterebbe essere un gravissimo errore per l'azienda. Però il caso Boden ci fa capire che ogni azienda è un caso a sé e che non può mai essere sacrificato il contenuto rispetto alla meccanicità dell'ottimizzazione SEO.

 

3) La Onsite strategy per la descrizione del prodotto:

 

Arriviamo al cuore del sito aziendale: il prodotto e la sua vendita. Nel momento in cui scriviamo la descrizione del prodotto, conviene raggrupparlo in sezioni e poi per ogni singola immagine è necessaria una descrizione accurata dello stesso.

Porduct Description 

Boden offre una vasta scelta sui propri prodotti, mettendo completamente a loro agio le clienti che dal sito posso scegliere il colore, le taglie e la quantità di capi che vogliono acquistare. Un'altra idea davvero interessante è l'accostamento dei video ai prodotti, un ottimo metodo per aumentare l'engagement e rafforzare il legame con le proprie clienti. Quindi non solo è importante investire nell'e-commerce ( che ormai ha costi accessibilissimi) per avere una possibilità in più di vendere il proprio prodotto, ma quello che Boden ci trasmette è una cosa in più. Si può creare una complicità positiva con i clienti, anche online. E da questa complicità il brand ha tutto da guadagnare in termini non solo economici, ma anche di credibilità. Per questo Boden ha costruito una sezione interattiva in cui il prodotto non è statico, ma viene "manipolato" dai clienti, che lo adattano alle loro esigenze e ai loro gusti, è il punto di partenza per vendere online. 

Se eventualmente incorrono problemi di gestione della sezione e-commerce, l'azienda dovrà produrre risposte agli interrogativi dei clienti, mostrando che dietro lo schermo ci sono persone disponibili e attente alla cura del cliente.

Le mailing list, i social network, il packaging e i blog che parlano del prodotto aziendale invece rientrano in quello che viene definita Offsite Strategy e la affronteremo nel nostro prossimo appuntamento. 

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