Social network ancora poco sfruttati dalle aziende italiane

Social network ancora poco sfruttati dalle aziende italiane

Le aziende italiane sfruttano poco i canali social per il loro business: questo quanto emerge da una ricerca della SDA Bocconi School of Management.

Le aziende italiane non sfruttano a dovere i canali social. Questo quanto emerge da una ricerca condotta dall’Osservatorio Business Intelligence di SDA Bocconi School of Managment. I social network come Facebook e Twitter non compaiono ancora tra gli strumenti di marketing abituali delle imprese italiane: il 20% delle mille imprese italiane coinvolte nell’indagine ritiene addirittura che i canali social non siano affatto utili allo sviluppo del proprio business.

Questo disinteresse per il social sarebbe dovuto secondo Andrea Albanese, ricercatore dell’Osservatorio sulla Business Intelligence, «a preconcetti sull’efficacia dei social network nella gestione dei clienti e rivela la necessità di strutturare i propri servizi». Al contrario, sottolinea Albanese, le aziende dovrebbero sfruttare questi potenti canali puntando sull’immediatezza della comunicazione in tempo reale che caratterizza il web e sull’annullamento delle distanze: «Se voglio fare business in Asia, dovrò puntare su un social network molto consolidato in quell’area, mentre se intendo pubblicizzare i miei prodotti in Europa oltre a Facebook posso utilizzare A Small World o Google+». Alcune aziende hanno comunque compreso l’importanza dei social tanto che il 31% ne ha confermato la validità mentre il 38%, pur costatandone l’importanza, ha dichiarato che lo sviluppo di una comunicazione social rappresenta un eccessivo dispendio di energie poiché necessitano di un attento e costante monitoraggio.

I social network in realtà rappresentano un efficace strumento per le aziende, non solo dal punto di vista più strettamente promozionale e divulgativo ma soprattutto da quello dell’interazione con i clienti.

Chiaramente un cliente non ha interesse a diventare “amico” dell’azienda ma desidera poter esprimere una propria opinione su prodotti e servizi piuttosto che formulare richieste e domande specifiche. Proprio queste informazioni non filtrate fornite dal cliente attraverso i social possono trasformarsi in un dato di confronto davvero utile al fine di adattare sempre più l’offerta aziendale alle esigenze dell’utenza.